Gel Piastrinico Concentrato

Gel Piastrinico Concentrato.

L’utilizzo di gel piastrinico concentrato per il trattamento della Rizoartrosi 

U.O. Ortopedia e Traumatologia, Foligno;

Dr.Michele Berloco

(gipsyb@libero.it 3289526179). 

Il potenziale valore terapeutico delle Piastrine e la versatilità dei loro prodotti hanno recentemente stimolato la ricerca e l’interesse nel campo della medicina rigenerativa.

Le Piastrine rilasciano in circolo i seguenti fattori di crescita: basic Fibroblast Growth Factor (bFGF ), Platelet-derived Growth Factor AB (PDGF-AB), Insulin like Growth Factor (IGF-1),Vascular Endothelial Growth Factor (VEFG) che stimolano la proliferazione di fibroblasti, cheratinociti, melanociti, cellule dell’endotelio, periciti, miociti, condrociti, osteoclasti, cellule mesenchimali, elementi che sono alla base della rigenerazione tissutale, inoltre grazie all’azione di citochine e chemocine, metalloproteasi della matrice (MMPs), inibitori delle metallo proteasi (TIMPs) e la serotonina mediano i processi infiammatori cellulari.

Attualmente, l’utilizzo del gel piastrinico o Plasma Ricco di Piastrine (PRP) ha trovato ampio impiego in chirurgia Ortopedica, Odontostomatologica e Plastica grazie alla spiccata capacità rigenerativa ed antiinfiammatoria delle componenti piastriniche. Il gruppo di ricerca della Struttura Complessa di Ortopedia, in collaborazione con il servizio Immnunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Foligno, utilizza in gel piastrinico concentrato anche per i processi degenerativi della mano, nello specifico per l’artrosi dell’articolazione trapezio metacarpica (T.M.).

Sono stati esaminati e trattati 9 pazienti (Nov.2009-Gennaio.2011) con infiltrazione peri-intrarticolare della TM di P.R.P., i criteri di esclusione sono stati: malattie cardiovascolari, infezioni, immunodepressione/chemioterapia, trattamento con F.A.N.S nei 7 giorni prima della donazione di sangue.

La procedura di preparazione del PRP consiste in un campione di 100ml si sangue venoso autologo (raccolto in un sacchetto contenente 21ml di citrato di sodio) prelevato per ogni singolo paziente e sottoposto a centrifugazione (800giri/min.x15’). Dopo la centrifugazione, previo estrattore, il plasma povero di piastrine è stato eliminato, mentre il PRP è stato raccolto fino all’interfaccia con gli eritrociti a loro volta eliminati. L’unità di PRP ottenuta è stata divisa in 4 sotto-unità di 2ml cadauna. Le procedure sono state eseguite sotto cappa sterile in circuito chiuso, una unità è stata inviata al laboratorio per l’analisi della concentrazione delle piastrine e per le prove di qualità, le altre 3 unità sono state conservate a -30°, secondo la normativa vigente.

Le 3 iniezioni di gel piastrinico sono state eseguite a distanza di 7 giorni l’una dall’altra, effettuate sotto cotrollo rx scopico con trazione lieve del pollice (0,5kg-1kg) e dopo aver infiltrato localmente i tessuti cutanei con ponfo di Mepivacaina 0,2%.

I pazienti sono stati valutati una settimana prima del trattamento e dopo 30 giorni dall’iniezione di Plasma ricco di piastrine, utilizzando il questionario D.A.S.H., il Kapandji test, la Scala di Valutazione Verbale (V.R.S) del dolore alla digitopressione a livello della TM, il grado di soddisfazione del paziente.

I pazienti trattati non hanno riportato eventi avversi correlati alle iniezioni, nè durante né alla fine del trattamento.

Due pazienti hanno riportato dolore nei due giorni successivi al trattamento.

Il test di Kapandji post trattamento è stato sovrapponibile a quello testato prima delle iniezioni, presentando tuttavia ridotto dolore nella esecuzione degli ultimi gradi.

Il Dash score è risultato notevolmente ridotto, così come il dolore alla digitopressione.

Il grado di soddisfazione dei pazienti è stato elevato.

Attualmente l'utilizzo di gel piastrinico ha avuto vasta eco nella pratica clinica, le diverse applicazioni in campo ortopedico riguardano la capacità antinfiammatoria e rigenerativa del gel piastrinico.

L’utilizzo di tale metodica per il trattamento della Rizoartrosi è poco utilizzata per il non semplice accesso articolare, infiltrazione non eseguibile in assenza di controllo radiografico.

Analizzando i dati, riteniamo che l'iniezione di gel piastrinico nell'artrosi trapezio metacarpale, è utilizzabile come trattamento sintomatico della patologia, strumento utile per quei pazienti che non possono o non vogliono eseguire infiltrazioni di Corticosteroidi o intervento chirurgico.

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